Il modello di management del post Covid? Studiate il surfing

Vi ricordate l’avvento di internet, o il crollo delle torri gemelle? Il virus ha creato, come successo con questi due eventi una frattura, una soluzione di continuità nell’ordine delle cose. Anche per il virus si parlerà di un “prima” e di un “dopo” .

Prima del Covid, quando ci illudevamo di poter dominare il mondo con la forza della tecnologia e dell’economia globale.
Dopo il Covid, quando abbiamo scoperto in una frazione di tempo che una entità infinitesima può mettere in crisi i sistemi, svelandone la fragilità. Le parole d’ordine sembrano flessibilità, leggerezza,, velocità, adattamento, resilienza.

Questo “dopo” si disegnerà con i suoi effetti negli anni. E non sarà limitato, ma investirà tutto il mondo. L’epidemia si è evoluta in pandemia.
Che significa terminologicamente “che è nella totalità del popolo”.
Anche sul piano socioeconomico possiamo parlare di cambiamento totale? Vedremo.

Quello che noi , occupandoci di sviluppo delle risorse umane ci pare di comprendere quando ci confrontiamo con le imprese, è che c’e una forbice che si sta allargando nella cultura delle organizzazioni.
Chi credeva nella formazione ci crede oggi ancora di più. Chi non ci credeva ci crede per contro ancora meno, aspetta che passi la tempesta.
Ma non c’è nessuna tempesta da superare! La crisi che stiamo vivendo ha cambiato il mondo, Non si torna al passato. Le rotte di ieri non servono più. Dopo il virus c’è un altro mare da navigare.

Il tema imprescindibile non è formazione si formazione no, ma quale formazione?
Che dipendenti vogliamo? Che management? Che figure cerchiamo, con quali competenze?

Noi crediamo nell’importanza delle competenze “soft”, perché sono le competenze che adattano i nostri sapere e abilità all’ambiente e contesto.
Oggi c’è bisogno più di ieri di uomini e donne che sappiano leggere il mare e farselo alleato e non suddito. Che valorizzino le risorse non che le consumino. Che sappiano leggere più che scrivere, ascoltare più che comandare.

In questo mare nuovo, che avrà per sempre onde più alte, siamo convinti serviranno surfisti, più che ammiragli.

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